storia22 ottobre 2020

#TBT: UN SECONDO PADRE A GLASGOW

Rino Gattuso e la "sua" Glasgow

Prima di Celtic-Milan tutti al bar Milano. Era una spaghetti house efficiente e funzionale, ma in cui si respirava il calore della grande famiglia. Era il raffinato ristorante di Mario Romano a Glasgow, il suocero napoletano di Rino Gattuso mancato negli anni scorsi.

Alla vigilia della sfida tra gli Hoops e i rossoneri del dicembre 2004, con il Milan già qualificato agli Ottavi di finale di Champions League, il papà di Monica Romano in Gattuso invitò tutti i giornalisti a cena. Quanti ricordi e quanti racconti! Rino era un giovane calabrese con gli spilli negli occhi appena capitato fra le mani di Walter Smith, allenatore dei Rangers, e si sfogava in italiano a pranzo e a cena. Mario lo prese sotto la sua ala. Poi Monica. Poi tutta una vita.

I nipotini, Francesco e Gabriela, non hanno dimenticato il nonno, Mario Romano, il padre di Monica raccontava sempre che Rino da ragazzo "andava al campo alle 9.00. Io gli dicevo: Rino, l'allenamento è alle 10. E lui: Mi preparo. Aveva in testa solo il lavoro". Ma non era disposto a compromessi, nemmeno da junior.

Quando nel '98, Advocaat prese in mano i Rangers e decise di trasformare Gattuso in terzino, Rino salutò. Partì per Salerno alle 4.00 di mattina perché altrimenti i tifosi lo avrebbero fermato, come facevano tutti giorni per strada. Avevano imparato ad amare quello scozzese di Calabria. Da quel giorno, ne ha fatta di strada Rino. Anche e soprattutto grazie a Mario Romano, per lui un secondo padre.


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